Oliviero Toscani è morto. Ormai lo sappiamo tutti. I giornali sono pieni di lacrime di coccodrillo e commenti di semplici persone, non appartenenti al mondo della fotografia, che osannano (tipica abitudine italiana) il recente scomparso. “Genio”, “miglior fotografo italiano di sempre”, “come lui nessuno”, ecc…. poi chiedi di indicare due foto di Oliviero Toscani e non te le sanno dire, o meglio indicano foto non scattate da Oliviero Toscani. Ha fatto sicuramente la fortuna di un’azienda come Benetton e viceversa, ma ha anche sdoganato l’arroganza come simbolo di capacità e bravura. Una falsità immensa.
Oliviero Toscani fotografo o pubblicitario?
Entrambe le cose, ma sicuramente un grande direttore artistico molto più che fotografo, e con questo non voglio togliere assolutamente nulla alle sue capacità come fotografo quanto più valorizzare quella che era la sua vera natura. Poche persone come Oliviero Toscani sono state capaci di delineare la comunicazione di un’azienda e portarla avanti alla faccia di tutte le critiche che in realtà erano proprio il risultato che voleva ottenere.
La questione delle foto originali
Il 98% delle persone che oggi stanno esaltando Oliviero toscani per le sue foto più famose non sanno che quelle foto non le ha scattate lui. Avete capito bene, le foto più famose di Oliviero toscani non sono sue.
Ecco un elenco delle immagini più note nelle campagne di Oliviero Toscani che non furono scattate direttamente da lui, ma acquistate o realizzate da altri fotografi e utilizzate sotto la sua direzione creativa:
1. David Kirby sul letto di morte (1990)

• Fotografo originale: Therese Frare.
• Dettagli: Questa immagine straziante ritrae David Kirby, malato terminale di AIDS, circondato dalla sua famiglia. Toscani acquistò i diritti della fotografia e la inserì in una campagna di Benetton per sensibilizzare sull’AIDS e sfidare i tabù.
2. Verso l’occidente (1991)

• Fotografo originale: Gani Xhengo .
• Dettagli: L’immagine, auto-attribuitasi da Toscani, in realtà è del fotografo albanese Gani Xhengo, il quale ha confermato di essere l’autore dello scatto, mostrando i negativi originali del 1991. Nonostante ciò, l’immagine è stata utilizzata nella campagna pubblicitaria di Benetton senza il suo consenso.
3. Delitto (1992)

• Fotografo originale: Franco Zecchini.
• Dettagli: L’immagine mostra la scena di un delitto di mafia. Il corpo del morto, coperto da un lenzuolo bianco, è vegliato da tre donne. L’autore è Franco Zecchini, fotografo dell’agenzia Magnum.
4. Il condannato a morte (2000)

• Fotografo originale: Vari fotografi negli Stati Uniti.
• Dettagli: Toscani selezionò fotografie reali di detenuti nel braccio della morte, scattate da fotografi carcerari, per denunciare il sistema giudiziario statunitense e la pena di morte.
5. La famiglia multietnica (1996)
• Fotografo originale: Fotografo sconosciuto.
• Dettagli: Un’immagine di una famiglia composta da genitori e bambini di diverse etnie, utilizzata per promuovere l’inclusività. L’immagine originale non fu scattata da Toscani.
6. Il cuore umano (1996)

• Fotografo originale: Fotografo medico anonimo.
• Dettagli: La foto, raffigurante un cuore umano reale, proveniva da archivi medici. Fu usata per la campagna “United Colors of Benetton”, con un forte messaggio di uguaglianza biologica.
Toscani, più che un fotografo tradizionale, era un direttore creativo capace di trasformare immagini esistenti in potenti messaggi di comunicazione visiva, sfruttando il loro contesto emotivo e culturale.
Questa pratica, sia chiaro, è assolutamente lecita e lui non ha fatto niente di male. Semmai questo dimostra quanto le persone spessissimo parlino, commentano, giudicano senza sapere assolutamente nulla di ciò di cui stanno parlando.
Oliviero Toscani grande uomo
Ed ecco quindi che arriviamo ai commenti come “Olivero Toscani grandissimo uomo e artista”, “Oliviero Toscani persona fantastica”, “Oliviero Toscani ci mancherai”, ecc.., ma quanti di queste persone ha mai conosciuto realmente Oliviero Toscani senza considerare quelle due interviste lette sui giornali o una comparsata in tv?
Com’era Oliviero Toscani?
Oliviero Toscani era arrogante, supponente, aggressivo con chi aveva idee diverse dalle sue, grande coi piccoli e piccolo coi grandi (ci ricordiamo la sua frase sul ponte Morandi dopo il crollo, per difendere la famiglia Benetton proprietaria di Autostrade spa?), il padre ideologico di tanti altri fotografi convinti che per essere più in alto degli altri bisogna schiacciarli.
Personalmente, non sono in grado di scindere il lavoratore dall’uomo. Un grandissimo cantante che si macchiasse di reati contro minori, ad esempio, non avrebbe più spazio nella mia memoria e sicuramente non sarebbe tra le persone che porterei come esempio neanche lavorativo.
Harvey Weinstein, fondatore della Miramax, casa di produzione cinematografica di centinaia di film famosissimi e di successo è sicuramente uno che sa fare il suo mestiere, peccato che sia in carcere con una pena di 39 anni per violenza sessuale ai danni di attrici e modelle. Una persona così potrà avere il mio cordoglio? Ovviamente no.
Quindi?
Oliviero Toscani, è stato un uomo arrogante e umanamente ben lontano dai miei valori e fino all’ultima intervista si è dimostrato tale, quindi mi limiterò a prendere atto del fatto che un fotografo, che comunque non realizzava niente da tempo, è entrato per l’ultima volta nella camera oscura.
Cattivo? No, perfettamente in stile Toscani.